La perdita di un dente non va sottovalutata: il dente davanti e quello dietro perdono lo “stop”, si spostano e si inclinano, quello antagonista (ad esempio quello superiore se abbiamo perso un dente nell’arcata inferiore) si estrude, scende e lo vediamo “più lungo”.

Purtroppo non finisce qui, questi movimenti progressivi ci portano a una modifica dei punti di contatto tra dente e dente rendendo più complicato tener puliti anche gli altri e rendendo nel giro di qualche mese o pochi anni il paziente più soggetto a carie o esposto a rischi parodontali, fattori che a loro volta sono causa della perdita di ulteriori elementi dentali innescando un circolo vizioso.
Inoltre se manca un dente si tenderà a masticare di più dall’altra parte e col passare del tempo ciò può portare a disturbi dell’articolazione temporo-mandibolare, oltre al dolore in alcuni casi si può avere un’ipertrofia visibile dei muscoli della masticazione con conseguente asimmetria del volto.
A questo punto la risoluzione del problema diventa più complessa, spesso non basta “rimettere il dente” ma può essere necessario portare un apparecchio ortodontico per alcuni mesi per riportare i denti nella corretta posizione o ricoprirli con delle capsule.
Sarà il dentista a consigliare la soluzione migliore e come sempre la dimestichezza con più tecniche e soluzioni diverse (polispecialistica) potrà restituire una masticazione corretta e funzionale.
Mai come in questo caso “prevenire è meglio che curare” e intervenire prima permette un risparmio di tempo, soldi e inutili fastidi.
Prima il problema viene intercettato prima il paziente potrà risolverlo in maniera semplice ed economica grazie alle nuove soluzioni oggi a disposizione.
Ne parleremo nei prossimi articoli!