Il reflusso gastroesofageo è un problema molto diffuso soprattutto nelle persone di mezza età. Il contenuto dello stomaco e i succhi gastrici acidi risalgono nell’esofago e talvolta nella cavità orale. La causa principale è una digestione rallentata o una insufficienza del cardias, la valvola al confine tra esofago e stomaco.
Se il disturbo persiste dà origine a una vera e propria malattia (Malattia da Reflusso Gastro Esofageo) con ulcerazioni delle pareti dell’esofago, lesioni dentali e sintomatologia dolorosa. La complicanza più temibile della MRGE è il tumore dell’esofago.
Le erosioni dentali sono un sintomo del reflusso. Prendono origine dalle sostanze acide provenienti dallo stomaco e sono importantissime per la diagnosi precoce della malattia.
Le lesioni che osserviamo sui denti sono concave e al di fuori da zone di contatto masticatorio come avviene nel bruxismo.
Sono inoltre molto “pulite” poiché gli acidi consumando continuamente la superficie dentale e non permettono ai pigmenti scuri di depositarsi.
Le distinguiamo da altre abrasioni da acidi in base anche alla posizione: lesioni sulla superficie esterna del dente hanno di solito una causa alimentare (succo di limone ad esempio), corrosioni sulla superficie interna degli incisivi si trovano in genere nei pazienti bulimici e sono appunto determinate dal passaggio del vomito.
Le abrasioni da reflusso sono causate dal ristagno di piccole quantità di succhi gastrici e per questo si ritrovano soprattutto sui denti posteriori.
La diagnosi precoce è fondamentale e a tal fine anche una visita attenda dal dentista può dare un grande contributo.